Tappa 03 - L'anello di Villareggia

La "Tappa" inizia nel centro del paese di Villareggia, presso la
Piazza Vallero (quota 270 m) Qui è possibile parcheggiare comodamente l’auto e rifornirsi di acqua alla fontana.
Si procede in direzione nord-sud lungo un primo tratto asfaltato di collegamento tra il centro di Villareggia e l’anello escursionistico vero e proprio imboccando da via Maestra via Rondissone.
A questo punto si procede verso est lungo l’ampia e comoda carrareccia che dopo circa 1 km tocca
la borgata di San PietroLa borgata è un’isola amministrativa del Comune di Cigliano incastonata l territori di Moncrivello e Villareggia; qui cambia anche la provincia visto che si passa dal territorio della provincia di Torino al territorio della provincia di Vercelli. Da qui con una breve deviazione è possibile raggiungere l’abitato di Cigliano.
(quota 250 m slm). Poco oltre le cascine di San Pietro l’Itinerario piega verso nord puntando dritto
il Santuario della Madonna del TromponeLa struttura ora in larga parte riconvertita in elegante casa di cura mantiene fortissime radici religiose: il complesso del Trompone si è sviluppato nel corso dei secoli attorno all’omonimo Santuario costruito nel luogo dove si narra che nel 1562 la Beata Vergine Maria apparve sopra una “trumpa” o “trompone” (tronco d’albero) a Domenica Millianotto, una donna gobba, balbuziente ed epilettica, guarendola dalle sue infermità.
che si raggiunge, superato un cascinale abbandonato, dopo ulteriori 900 m dalle case di San Pietro (quota 260 m slm).
Santuario Madonna del Trompone
Lasciato l’imponente Santuario alle spalle si prosegue su un breve tratto di strada asfaltata sino ad attraversare la SP 595 in corrispondenza della rotonda di recente realizzazione per proseguire lungo una stradina in falso piano che conduce alla borgata Cascina Sivalli o Scivalli (quota 279 m slm) del Comune di Moncrivello. Il Sentiero aggira da destra il gruppo di case e prosegue in leggera salita sempre su un’ampia traccia sterrata, avvicinandosi progressivamente ad una collina densamente boscata, sino ad un incrocio dove si svolta a sx.
Da qui la traccia si restringe leggermente e la direzione diventa est-ovest. L’itinerario si posiziona lungo il piede della vicina collina boscata e prosegue senza grandi cambi di pendenza in direzione Villareggia costeggiando per un tratto di qualche centinaio di metri un canale irriguo in terra. Superato a nord l’abitato di Villareggia si raggiunge un cascinale con annesso capannone agricolo detto “Cascinetta”. Il Sentiero piega leggermente a dx percorrendo un brevissimo tratto di strada asfaltata per poi svoltare a 90° a dx imboccando una strada in lieve salita che punta la collina.
Si superano alcuni vigneti e si lascia sulla dx un ripetitore dopodiché la strada si fa più ripida e si addentra nella boscaglia. Dopo un bel tratto panoramico sul sottostante paese di Villareggia e sulla piana retrostante, a quota 332 m slm, si raggiunge la
Chiesetta di San Martino di UlliaccoL’edificio risalente al XII secolo è caratterizzato da un' unica navata con abside semicircolare rivolta ad est ed un bel campanile romanico. Dallo spiazzo intorno alla chiesa si può godere di un ampio e meraviglioso panorama su Villareggia, la pianura vercellese, Torino e sullo sfondo le Alpi con il Monviso.
Chiesetta di San Martino in Villareggia
Superata l'abside della chiesa si imbocca la traccia meno evidente presente sulla dx. Si prosegue scendendo lungo un sentiero stretto e via via più ripido che dopo circa 190 m si immette su una mulattiera che torna a risalire verso il colmo della collina e che conduce alla strada di collegamento
tra il paese di Moncrivello e il Santuario di MiraltaQuesto tratto è coincidente con l’Itinerario Alta Via Morenica (AMI) nella sua traccia principale.
Ci si immette sull’ampia carrareccia ci si trova a quota 330 m slm. Qui si ha la possibilità, svoltando a sx, di proseguire sulla traccia principale per chiudere l’Itinerario; oppure, svoltando a dx, di recarsi nel caratteristico
paese di MoncrivelloIn Moncrivello è possibile sostare per rifornirsi di cibo e acqua o anche per godere, con maggiore calma, delle bellezze del paese prevedendo qui un pernottamento.
, raggiungibile seguendo la presente strada per poco più di 1 km.
Castello di Moncrivello
Da Moncrivello percorrendo a ritroso e in lieve salita la carrareccia per Miralta, coincidente con il tracciato principale dell’AMI, ci si riporta dopo poco più di 1 km sulla
tracciaDall’immissione sulla carrareccia di collegamento con Miralta l’Itinerario SPB va a coincidere per un tratto di svariati km con l’Itinerario AMI (nella sua traccia principale).
della presente Tappa di Itinerario. Risalendo sino a quota 343 m slm, dopo aver goduto di alcuni bei punti panoramici, si raggiunge lo splendido Santuario intitolato alla
Madonna di MiraltaNotevole è il campanile romanico che termina con una trifora seguita poi da una bifora e da una monofora. La chiesa è di origine romanica (XI secolo) rimaneggiata però negli anni ’30.
Santuario Madonna di Miralta in Inverno
Da qui i due Itinerari, AMI e Pietre Bianche, si incuneano nel fitto del bosco ceduo a dominanza di castagno lungo il quale con un percorso piuttosto tortuoso e ricco di saliscendi, ma via via degradante, scendono sino a sbucare in prossimità di alcune case isolate (quota 254 m slm): sono le Cascine Maietto e Benne. Il fondo stradale in questo tratto migliora e le pietre sconnesse lasciano lo spazio ad un
agevole sterrato In questo tratto si vede in lontananza il castello di Vische con le montagne della Val Chiusella sullo sfondo.
che prosegue in leggera discesa tra i coltivi.
Per un breve tratto la strada è asfaltata e dopo poco più di 2 km dal Santuario di Miralta si giunge al
Canale Naviglio di Ivrea (quota 230 m slm) Il Naviglio iniziato da Amedeo VIII e terminato dalla Duchessa Jolanda di Savoia nel 1468, fu costruito nell'intento di fornire una via d'acqua navigabile tra Ivrea e Vercelli e per irrigare una vasta area agricola del Vercellese. Fu ben presto abbandonato come via navigabile in quanto soggetto a frequenti insabbiamenti a causa dell'importante trasporto solido caratteristico del fiume Dora Baltea da cui deriva le sue acque, rimase e rimane tuttora un’importante opera irrigua.
. Lo si attraversa su un piccolo ponte e si continua svoltando a sx, avendo di fronte un gruppo di case, le Cascine Navicelle; da qui la via dell’Itinerario SPB e AMI corrono paralleli al Canale Naviglio di Ivrea. Si segnala che per alcuni tratti la sponda del canale è priva di protezione (pertanto è necessario prestare attenzione).
Poco avanti si incontrano alcuni gruppi di cascine sulla dx tra cui si segnalano le “Cascine di Francia” o “Italia” e dopo circa 2 km dall’attraversamento del Naviglio, si raggiunge il famoso
“Casotto della Maddalena”Alcuni documenti storici legano a Leonardo da Vinci: si tratta, nello specifico, di un manufatto dissabbiatore a servizio del Canale Naviglio che pare sia stato disegnato per la prima volta proprio da Leonardo da Vinci.
. Da qui, proseguendo per ulteriori 850 m, la via transita al di sopra della spalla sx della traversa fluviale sulla Dora Baltea, cosiddetta
Diga di Mazzè E’ un’opera molto interessante, costruita ad inizio 900 con doppia funzione di produzione idroelettrica e soprattutto di pompaggio acqua a fini irrigui sino alla soprastante piana di Villareggia.
Diga di Mazzè
Circa 150 m dopo aver superato la traversa sulla Dora e la condotta forzata a servizio della sottostante stazione di pompaggio, i due Itinerari SPB e AMI si separano (quota 225 m slm): - l’AMI scende verso il ponte sulla Dora e
si dirige verso Mazzè IN questo modo garantisce il naturale collegamento tra la presente "Tappa" dell'Itinerario SPB e le altre "Tappe" e "1" del Sentiero delle Pietre Bianche
. - viceversa, il percorso della nostra "Tappa 3" prosegue mantenendosi in quota e sempre parallelo al Canale Naviglio di Ivrea sino a sbucare sulla SP 595 che collega Mazzè a Villareggia.
Qui occorre attraversare la SP in corrispondenza del cosiddetto “Ponte d’Ugliacco” sul Canale Naviglio di Ivrea Si devia sulla dx, tornando a percorrere uno sterrato lungo il Canale Naviglio. Dopo circa 880 m l’Itinerario SPB svolta a sx attraversando il Naviglio in corrispondenza del Ponte della Pigna (quota 232 m slm) e risalendo la collina lungo
una strada secondaria asfaltata In corrispondenza di questo nodo è possibile effettuare una breve deviazione proseguendo diritto in leggera discesa sino a raggiungere, dopo circa 1,5 km il famoso e interessantissimo Elevatore di Villareggia: ingegnosa opera del 1800 in grado di sollevare l’acqua del Canale Naviglio di Ivrea senza l’impiego di energia elettrica (oggi con qualche necessario aggiornamento tecnologico), al fine di consentire il superamento del dislivello utile a raggiungere il soprastante reticolo irriguo del Canale di Cigliano che si origina sulla sommità del terrazzo su cui oggi sorge la frazione Gerbido di Villareggia.
.
Tornando al Ponte della Pigna l’Itinerario risale lungo la strada asfaltata sino a congiungersi alla SP88 del Gerbido (quota 257 m slm) da dove svoltando a sx si raggiunge il paese di Villareggia per terminare l’Itinerario. Con una breve deviazione, svoltando a dx e percorrendo poco più di 200 m di SP88 in direzione Rocca, è possibile raggiungere, sempre sulla dx, una suggestiva
area panoramica del Comune di Villareggia Qui è possibile ammirare il corso del Fiume Dora Baltea con alle spalle il rilievo su cui sorge il Castello di Mazzè e l’adiacente colle noto come Monte Bicocca.
. In tutto, al netto delle deviazioni, sono stati percorsi poco più di 15 km.
Comune di Barone Canavese
Comune di Caluso
Comune di Candia Canavese
Comune di Cigliano
Comune di Mazzè
Comune di Mercenasco
Comune di Moncrivello
Comune di Montalenghe
Comune di Orio Canavese
Comune di Villareggia
Comune di Vische
@ Associazione Terre dell'Erbaluce 2019
Il Sentiero delle Pietre Bianche
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